ART. 1
(Denominazione e sede)

1. E’ costituita, nel rispetto del Codice Civile e della normativa in materia, l’associazione di promozione sociale denominata Laboratorio di Scienze Delle Religioni (LSDR) con sede in via Santa Lucia n. 71, nel Comune di Padova (PD). La modifica della sede non comporta il cambiamento dello statuto.

ART. 2
(Finalità e modalità d’attuazione)
1. L’associazione è apartitica e aconfessionale, non ha scopo di lucro e svolge attività di promozione e utilità sociale. Si ispira ai principi della Costituzione Italiana e alla Carta dei valori della cittadinanza e dell’integrazione. La sua durata è illimitata.

2. I proventi delle attività non possono, in nessun caso, essere divisi tra gli associati, anche in forma indiretta.

3. L’associazione deve considerasi, ai fini fiscali, ente non commerciale ai sensi dell’art. 87, comma 1, lett. c del DPR n. 917, 22 dicembre 1986.

4. Le finalità che si propone sono in particolare:
a) Studio delle Religioni come strumento per rapportarsi alle alterità culturali e mezzo per accedere a universi simbolici altri nella prospettiva dell’educazione interculturale e dell’integrazione bidirezionale.
b) Promozione e attuazione di attività di ricerca sui fenomeni religiosi.
c) Fornire strumenti critico-interpretativi di ogni ordine e grado alla società per accedere all’alterità nella reciproca conoscenza culturale.

5. Per il raggiungimento delle finalità descritte al punto 4 l’Associazione propone:
a) Promozione ed attuazione dell’insegnamento di Storia delle Religioni e di attività connesse come alternativa all’ora di religione cattolica (IRC) nelle scuole.
b) Corsi di formazione e didattica in campo storico, antropologico e sociale delle religioni per futuri docenti di ogni ordine e grado.
c) Corsi di introduzione alle culture anche attraverso la formazione linguistica di base.
d) Collaborazioni con enti pubblici e privati.
e) Organizzazione di giornate informative e seminari.
f) Partecipazione a fiere, eventi, incontri, ecc.
g) Può attivare progetti e collaborazioni, svolgere attività nel territorio nazionale e internazionale.

ART. 3
(Soci)

1)Sono ammesse all’Associazione le persone fisiche e le persone giuridiche che, per il loro oggetto sociale o per la loro attività di lavoro o di studio ne condividono gli scopi e accettano il presente statuto e il regolamento interno redatto dal Consiglio Direttivo.

2)Per ottenere la qualifica di socio ogni aspirante deve presentare domanda scritta in cui dovrà specificare le proprie complete generalità impegnandosi a versare la quota associativa annuale. La presentazione della domanda presuppone l’accettazione dello statuto e del regolamento interno.

3)Al Consiglio Direttivo compete la delibera sulle domande di ammissione entro un mese dalla loro ricezione. Il diniego va motivato.

4)Ci sono 3 categorie di soci:
ordinari (versano la quota di iscrizione annualmente stabilita dal Consiglio Direttivo);
sostenitori (oltre la quota ordinaria, erogano contribuzioni volontarie straordinarie);
benemeriti (persone nominate tali dall’Assemblea per meriti particolari acquisiti a favore dell’Associazione).

5) Non è ammessa la categoria dei soci temporanei. La quota associativa è intrasmissibile.

ART. 4
(Diritti e doveri dei soci)

1)I soci maggiorenni hanno diritto a partecipare alla gestione dell’Associazione attraverso l’esercizio del voto in Assemblea per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi.

2)I soci hanno diritto di essere informati sulle attività dell’Associazione e di essere rimborsati per le spese effettivamente sostenute nello svolgimento dell’attività prestata.

3)I soci devono versare la quota sociale e rispettare il presente statuto e il regolamento interno, le delibere assembleari e del Consiglio Direttivo.

ART. 5
(Recesso ed esclusione del socio)

1)Il socio può recedere dall’associazione mediante comunicazione scritta al Consiglio Direttivo che ha effetto immediato.

2)Il socio che contravviene ai doveri stabiliti dallo statuto può essere escluso dall’Associazione direttamente dal Consiglio Direttivo.

3)La qualifica si perde altresì per radiazione, che può essere deliberata dall’Assemblea con voto segreto nei confronti del socio che si renda responsabile di ripetute violazioni delle norme dello statuto e del regolamento interno, nonché di qualsiasi disposto del Consiglio Direttivo per il corretto raggiungimento dello scopo sociale.

4). Infine il socio cessa automaticamente di appartenere all’Associazione in caso di morte.


ART. 6

(Organi sociali)

1)Gli organi dell’Associazione sono:
Assemblea dei soci;
Consiglio Direttivo;
Presidente.
Tutte le cariche sociali sono assunte e assolte a totale titolo gratuito.

ART. 7
(Assemblea)

1)L’Assemblea è l’organo deliberativo dell’Associazione ed è composta da tutti i soci in regola con il pagamento della quota sociale. Hanno diritto di voto i soci maggiorenni. Ciascuno ha diritto ad un voto, qualunque sia l’importo versato o il valore dell’apporto conferito all’Associazione. È ammessa la delega con espressa indicazione della volontà del delegante riguardo agli ordini del giorno. Le deleghe, conferite per iscritto, non possono in ogni caso eccedere il numero di tre per ogni socio.

2)E’ convocata almeno una volta all’anno dal Presidente dell’Associazione o da chi ne fa le veci mediante mail da inviare almeno 10 giorni prima di quello fissato per l’adunanza e contenente l’ordine del giorno dei lavori, e avviso affisso in sede.

3)L’Assemblea è inoltre convocata a richiesta di almeno un decimo dei soci o quando il Consiglio Direttivo lo ritiene necessario.

4)L’Assemblea può essere ordinaria o straordinaria. E’ straordinaria quella convocata per la modifica dello statuto e lo scioglimento dell’Associazione. E’ ordinaria in tutti gli altri casi.

ART. 8
(Compiti dell’Assemblea)

1) L’Assemblea deve:
a)approvare il rendiconto consuntivo e preventivo;
b)determinare le linee generali programmatiche dell’attività dell’Associazione;
c)eleggere il Consiglio Direttivo;
d)deliberare su quant’altro demandatole per legge e per statuto, o sottoposto al suo esame dal Consiglio Direttivo.

ART. 9
(Validità Assemblee)

1) L’Assemblea ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione se è presente la maggioranza degli iscritti aventi diritto di voto; in seconda convocazione, da tenersi anche nello stesso giorno, qualunque sia il numero dei presenti, in proprio o in delega.

2) Le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria vengono prese a maggioranza dei presenti e rappresentati per delega, sono espresse con voto palese tranne quelle riguardanti le persone e la qualità delle persone (o quando l’Assemblea lo ritenga opportuno).

3) L’Assemblea straordinaria approva eventuali modifiche allo statuto con la presenza di 2/3 dei soci e con decisione deliberata a maggioranza dei presenti; scioglie l’Associazione e ne devolve il patrimonio col voto favorevole di ¾ dei soci.

4) L’assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo e in caso di impedimento o assenza, nell’ordine: dal Vicepresidente, dal membro del Consiglio Direttivo più anziano d’età.

ART. 10
(Verbalizzazione)

1) Le discussioni e le deliberazioni dell’Assemblea sono riassunte in un verbale redatto dal Segretario e sottoscritto dal Presidente. Qualora il verbale presenti voci di natura economica o finanziaria deve essere sottoscritto anche dal Tesoriere.

2) Ogni socio ha diritto di consultare il verbale e di trarne copia.

ART. 11
(Consiglio Direttivo)

1)Il Consiglio Direttivo è composto da cinque membri che durano in carica tre anni e sono rieleggibili, escluso il Presidente, rieleggibile per due mandati consecutivi. I membri del Consiglio Direttivo sono detti Consiglieri e vengono eletti dall’Assemblea per candidatura tra i propri componenti e svolgono le loro attività a titolo gratuito. Agli eletti, per il loro incarico, compete solo il rimborso delle spese sostenute, regolarmente documentate.

2)Il Consiglio Direttivo è composto da: il Presidente, il Vicepresidente, il Segretario, il Tesoriere e il Responsabile scientifico. In caso di impedimento del Segretario o del Tesoriere il Consiglio Direttivo nomina tra i membri presenti il sostituto temporaneo alla carica assente.

3)Il Consiglio Direttivo è validamente costituito quando è presente la maggioranza dei componenti.

4)Al Consiglio Direttivo competono tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione non espressamente demandati all’Assemblea, la direzione tecnica dell’attività e l’organizzazione interna.

5)In caso di morte, dimissioni o revoca di uno o più membri del Consiglio Direttivo, lo stesso Consiglio nominerà il sostituto o i sostituti. Tali nomine dovranno essere avallate dalla prima Assemblea dei soci.

6)Il Tesoriere alla presenza del Consiglio Direttivo presenta all’Assemblea il rapporto annuale sull’attività dell’Associazione, il rendiconto consuntivo e preventivo e comunica l’ammontare delle quote associative per l’anno successivo.

7)Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni qualvolta si debba deliberare su una questione inerente la gestione sociale. Tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario o che ne sia fatta richiesta da almeno tre dei suoi membri. Il Segretario provvede a redigere il Verbale di ogni riunione del Consiglio dando atto: dei partecipanti presenti, dell’oggetto della riunione, delle delibere del Consiglio e delle modalità di attuazione delle stesse. I verbali devono essere sottoscritti dal Presidente e dal Segretario. Qualora il Verbale presenti voci di natura economica o finanziaria deve essere sottoscritto anche dal Tesoriere.

8)Le delibere del Consiglio Direttivo sono valide se prese a maggioranza di voti dei Consiglieri presenti, e sono valide se è presente la maggioranza dei Consiglieri a parte nei casi di cui all’Art. 14 comma 5 del presente statuto.

ART. 12
(Presidente e Vicepresidente)

1)Il Consiglio Direttivo nomina il Presidente e il Vicepresidente.

2)Il Presidente è rieleggibile per due mandati consecutivi e ha la legale rappresentanza dell’Associazione. Presiede il Consiglio Direttivo e l’Assemblea, convoca l’Assemblea dei soci e il Consiglio Direttivo sia in caso di convocazioni ordinarie che straordinarie.

3)Il Vicepresidente, sostituisce il Presidente in caso di sua assenza o impedimento.

ART. 13
(Segretario, Responsabile scientifico e Tesoriere)

1.)Il Consiglio Direttivo nomina il Segretario, il Responsabile scientifico e il Tesoriere.

2)Il Segretario si occupa della regolare tenuta dei verbali delle assemblee sociali e delle riunioni del Consiglio Direttivo, della corrispondenza e della documentazione in genere.

3) Su incarico e in conformità alle deliberazioni del Consiglio Direttivo, il Tesoriere tiene la cassa sociale e ne è responsabile di fronte al Consiglio stesso. Provvede a tutte le mansioni economiche e finanziarie dell’Associazione.

4) Il Responsabile scientifico coordina e gestisce le attività progettuali e di ricerca, presentandole al Consiglio Direttivo.

ART. 14
(Risorse economiche)

1. Le risorse economiche dell’Associazione sono costituite da:
a)dalle quote sociali ed eventuali contributi volontari dei soci che potranno essere richiesti in relazione alle necessità ed al funzionamento dell’Associazione;
b)dai contributi di Enti Pubblici ed altre persone fisiche e giuridiche;
c) da eventuali donazioni, erogazioni, lasciti;
d) da eventuali entrate per servizi prestati dall’Associazione;
e) ogni altro tipo di entrate ammesse ai sensi della L 383/2000.

2) L’Associazione ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

3) L’Associazione ha il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’organizzazione.

4) Nel caso in cui l’Associazione ottenga finanziamenti e sovvenzioni per specifici progetti, non sarà possibile investire l’intero finanziamento nel progetto medesimo, ma sarà obbligatorio trattenere nel fondo comune una percentuale sul finanziamento stabilita dal regolamento interno. Questa previsione è volta a garantire fondi all’associazione anche in caso di progetti non finanziati o con finanziamenti insufficienti.

5) Il vincolo di riserva della percentuale sul finanziamento stabilita dal regolamento potrà essere derogato solo con l’approvazione unanime del Consiglio Direttivo.

ART. 15
(Prestazioni degli associati)
1) La presente Associazione si avvale prevalentemente delle attività prestate in forma volontaria, libera e gratuita dai propri associati per il perseguimento dei fini istituzionali.

2) L’Associazione può, in conformità ed ai sensi dell’art. 18 della L. 383/2000, in caso di particolare necessità, assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo a propri associati.


ART. 16

(Rendiconto economico-finanziario)

1). Il rendiconto economico-finanziario dell’Associazione è annuale e decorre dal primo gennaio di ogni anno. Il conto consuntivo contiene tutte le entrate e le spese sostenute relative all’anno trascorso. Il conto preventivo contiene le previsioni di spesa e di entrata per l’esercizio annuale successivo.

2) Il rendiconto economico-finanziario è predisposto dal Consiglio Direttivo, viene presentato dal Tesoriere all’Assemblea generale ordinaria e da essa approvato con le maggioranze previste dal presente statuto, depositato presso la sede dell’Associazione almeno 20 giorni prima dell’assemblea e può essere consultato da ogni associato.

3) Il conto consuntivo dev’essere approvato entro il 30 aprile dell’anno successivo alla chiusura dell’esercizio sociale.

ART. 17
(Scioglimento e devoluzione del patrimonio)

1) L’eventuale scioglimento dell’Associazione sarà deciso soltanto dall’Assemblea con le modalità di cui all’art. 9 ed in tal caso, il patrimonio, dopo la liquidazione, sarà devoluto a finalità di utilità sociale.

ART. 18
(Disposizioni finali)

1) Per tutto ciò che non è espressamente previsto dal presente statuto si applicano le disposizioni previste dal Codice Civile e dalle leggi vigenti in materia.